LECCE – Si è svolto ieri, presso la Sala Teatrino del Convitto Palmieri di Lecce, l’appuntamento con la presentazione del 20° Rapporto Annuale Federculture.
Il testo, un prezioso vademecum per le istituzioni e i professionisti del settore culturale, dal titolo “Impresa Cultura”, pone l’accento sulle Fondazioni come perno della gestione e della partecipazione culturale.
All’incontro, il primo di una serie, ha fornito, una visione d’insieme, attraverso dati e analisi, degli attuali e futuri trend del comparto cultura a livello nazionale.

A moderare il dibattito, il giornalista e scrittore Ettore Bambi.
Illuminati gli interventi di Umberto Croppi, Direttore Federculture, Luigi De Luca, Coordinatore dei Poli Biblio museali della Regione Puglia e Cinzia Lagioia, Direttrice del Distretto Puglia Creativa, mentre Presidente del Consiglio Regionale della Puglia ha coinvolto il pubblico in un interessante confronto in merito alle aspettative e alle attese per il futuro.
Il rapporto annuale di Federculture che offre come sempre uno sguardo d’insieme sullo stato del settore culturale dell’anno appena trascorso, con analisi e dati aggiornati.

La crisi della cultura, si legge in quarta di copertina – della partecipazione e dei cittadini alla vita culturale conosciuta con la pandemia, si può ormai dire in fase di superamento.
Con il 2023 sono stati pressoché recuperati gli indici delle attività e del consumo culturale durante e nella fase immediatamente successiva al lockdown. Anche se non tutti i settori godono della stessa ripresa, il peggio sembra essere passato.
Come sempre, il Rapporto all’analisi affianca le proposte individuando in questa edizione la necessità di riformare il sistema di governance delle istituzioni culturaliper renderlo sempre più efficiente ed efficace.
È per questo che larga parte del 20° rapporto di Federculture si occupa delle Fondazioni di Partecipazione, lo strumento utilizzato per la trasformazione degli enti pubblici più rilevanti per la gestione della cultura in soggetti di tipo privato.
Uno strumento innovativo ed ampiamente diffuso, ma oggetto delle più diverse e contraddittorie interpretazioni regolamentari e giurisprudenziali.
Federculture, con il Rapporto 2024, si propone di sollecitare un confronto tra gli operatori e gli organismi del Parlamento e del Governo per mettere finalmente ordine in un settore estremamente vitale, ma carico di incertezze che ne limitano spesso l’operatività.















