Mai più rifiuti domestici nei cestini gettacarte della città! Questo, in sintesi, il senso della campagna ambientalista che il Comune di Lecce sta portando avanti insieme alla Monteco, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani, per contenere il fenomeno legato ai conferimenti illeciti. Il primo passo, nella salvaguardia della città, consiste nell’affissione di appositi cartelli, su tutti i cestini urbani, in cui si rammenta l’assoluto divieto di conferire sacchetti di rifiuti domestici, o da utenze commerciali, in questi contenitori pubblici destinati esclusivamente ai piccoli rifiuti da passeggio come, per esempio, carte di caramelle e di brioche, scontrini, biglietti del trasporto pubblico urbano usati, coppette da gelato, gomme da masticare, bottigliette, pacchetti di sigarette e fazzoletti.
Sugli adesivi – tradotti anche in lingua inglese – viene ricordato ai trasgressori che rischiano multe, secondo quanto previsto dall’ordinanza comunale n. 2447 del 12 dicembre 2022, fino a 100 euro per chi abbandona rifiuti domestici o da utenze commerciali nei cestini gettacarte posizionati ai bordi delle strade, e una sanzione da 300 a 1200 euro, invece, per chi li abbandona sui marciapiedi e, più in generale, nello spazio pubblico, non solo nei pressi dei cestini.
«Ogni volta che si conferisce in maniera errata un rifiuto, si procura un danno all’ambiente, all’igiene urbana e al decoro dello spazio pubblico – dichiara l’assessore all’Ambiente Angela Valli -. Con questa azione di comunicazione intendiamo dare massima diffusione alla cittadinanza sul divieto che riguarda gli impropri conferimenti nei cestini gettacarte e delle sanzioni pecuniarie che si rischiano e, allo stesso tempo, scoraggiare gli abituali trasgressori sensibilizzandoli ad una corretta linea di condotta a beneficio proprio e dell’intera collettività ». L’Amministrazione Comunale, in questo modo, intende dare un segnale forte nel controllo del senso civico e del rispetto del territorio. Coloro che abbandonano rifiuti in maniera non corretta evidentemente non hanno a cuore la bellezza della città e, così facendo, ne alimentano il degrado.
Differenziare non è solo un obbligo per legge, è soprattutto un dovere morale, oltre che civile.

















