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Lecce e Corsano accolgono il gran finale di Danzare la Terra, la residenza artistica di Tarantarte

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Foto di Francesca Maragliulo
Foto di Francesca Maragliulo

Un viaggio tra rito e festa, memoria popolare e danza contemporanea, radici del Sud Italia e suggestioni mediterranee. Dopo una settimana di laboratori, incontri, visite e prove, venerdì 31 luglio al Chiostro del Convitto Palmieri di Lecce e sabato 1° agosto in Piazza San Biagio a Corsano si conclude la venticinquesima edizione di “Danzare la Terra”, la residenza artistica e didattica di Tarantarte che celebra un quarto di secolo di ricerca, formazione e creazione intorno alla pizzica, alle tarantelle e alle culture coreutiche del Mediterraneo.

Venerdì 31 luglio, alle 21, il Chiostro del Convitto Palmieri ospiterà la prima delle due restituzioni pubbliche: una performance nata durante la residenza e portata in scena da circa quaranta partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Stati Uniti, Spagna, Germania e Francia. A seguire, “Venticinquesimo”, un momento di riflessione dedicato ai venticinque anni di attività di Tarantarte, moderato dalla giornalista e scrittrice Luisa Ruggio, con la partecipazione di Luigi De Luca, direttore del Museo Castromediano e del Polo BiblioMuseale di Lecce, della direttrice artistica Maristella Martella e delle danzatrici di Tarantarte. La serata si concluderà con il concerto di tammorra di Luca Rossi, tra i più importanti interpreti italiani del tamburo a cornice. Musicista di fama internazionale, Rossi ha collaborato, tra gli altri, con Enzo Avitabile, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Nicolas Jaar e gli Inti-Illimani.

Sabato 1°agosto, sempre alle 21, la “restituzione” sarà proposta a Corsano nell’ambito della festa patronale di San Biagio. A seguire, la danza della Compagnia Tarantarte accompagnerà il concerto di Antonio Castrignanò e Taranta Sounds. Punto di riferimento nella riscoperta della musica tradizionale salentina e, per sedici edizioni, voce e tamburo della Notte della Taranta, Castrignanò ha portato il suo progetto artistico sui principali palcoscenici e festival nazionali e internazionali, collaborando con numerosi artisti tra cui Stewart Copeland, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Giuliano Sangiorgi, Enzo Avitabile, Fanfare Ciocărlia, Sona Jobarteh, The Chieftains, Ballaké Sissoko, Mercan Dede, Sud Sound System e Caparezza. Tra le esperienze più significative del suo percorso figura anche “Core Meu”, spettacolo nato dall’incontro con la danza classica della Compagnie Les Ballets de Monte-Carlo.

Diretta artisticamente dalla coreografa e fondatrice Maristella Martella, con la direzione didattica di Silvia De Ronzo e quella generale di Antonio Congedo, “Danzare la Terra” ha coinvolto dal 27 luglio danzatrici, danzatori, musicisti, artiste, artisti e appassionati in un’esperienza intensiva che interpreta la danza non solo come linguaggio artistico, ma anche come pratica collettiva, strumento di relazione e ritualità capace di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. Le due restituzioni pubbliche rappresentano il momento conclusivo di questo percorso condiviso, nel quale provenienze, competenze ed esperienze differenti confluiscono in una creazione corale.

L’edizione 2026 coincide con il venticinquesimo anniversario di Tarantarte, una tappa importante di un percorso iniziato nel 2001 a Bologna, nell’ambito del movimento Taranta Power, quando Maristella Martella, Eugenio Bennato e Silvia Coarelli fondarono la prima scuola di tarantella in Italia. Da allora Tarantarte ha sviluppato un cammino ininterrotto di ricerca, didattica e sperimentazione, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per la pizzica e, più in generale, per le tarantelle del Sud Italia.

Il programma della residenza si è aperto con i laboratori di pizzica pizzica e danze popolari del Sud Italia condotti dalle insegnanti e dagli insegnanti della Scuola Tarantarte: Silvia De Ronzo, Antonio Congedo, Raffaella Vacca, Giulia Piccinni e Manuela Rorro. Le mattinate sono state dedicate al laboratorio coreografico guidato da Maristella Martella. Tra gli appuntamenti della settimana anche la presentazione del libro “La danza-ritmo-terapia. I benefici della transe ritualizzata” di France Schott-Billmann, con la partecipazione della traduttrice e curatrice Sara Colonna, e la visita agli Archivi del Novecento custoditi nel Convitto Palmieri. Il percorso si è completato con i laboratori di tammurriata condotti da Raffaella Vacca e quelli di tammorra affidati a Luca Rossi.