The Resurrection, Mel Gibson abbandona Matera e sceglie il Salento e Gravina

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Il ritorno di Mel Gibson nei luoghi simbolo del suo cinema sembrava ormai cosa fatta. Dopo i sopralluoghi effettuati a Matera tra maggio e settembre dello scorso anno, la città dei Sassi si preparava ad accogliere le riprese di The Resurrection of the Christ, sequel del celebre film del 2004. E invece, a sorpresa, arriva lo stop: la giornata di lavorazione prevista il 20 aprile nel Parco della Murgia Materana è stata annullata.

Una decisione che lascia spazio a interrogativi, anche in assenza di comunicazioni ufficiali. Non si tratta però di un addio definitivo al territorio lucano. Le riprese restano infatti confermate nella provincia di Matera, tra Craco e Pisticci, mentre prende sempre più forza il ruolo della Puglia, destinata a diventare il cuore visivo del progetto.

Secondo le ultime indicazioni, sarà proprio il Salento – insieme ad altre location pugliesi come Gravina in Puglia, Ginosa e Laterza – a ospitare gran parte delle scene esterne del film. Un cambio di rotta che rafforza ulteriormente il posizionamento della regione come destinazione cinematografica internazionale, capace di attrarre grandi produzioni e di valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico e culturale.

Le riprese in Puglia dovrebbero entrare nel vivo già a partire dalla metà di aprile, mentre una parte del lavoro è già in corso a Cinecittà. Il film, atteso nelle sale per Pasqua 2027, racconterà gli eventi successivi alla resurrezione di Cristo, con scene ambientate tra ambientazioni naturali e contesti fortemente evocativi.

Gravina in Puglia, in particolare, si candida a essere uno dei set principali: qui saranno girate sequenze chiave come il miracolo di San Paolo, il pellegrinaggio verso Emmaus e l’impiccagione di Giuda. Torre Guaceto, invece, farà da sfondo alla scena della pesca miracolosa, confermando la varietà e la forza narrativa dei paesaggi pugliesi.

Resta invece in sospeso il ruolo di Matera. Dalla Lucana Film Commission arriva un invito alla cautela: il progetto è ancora in evoluzione e non è escluso che la città dei Sassi possa rientrare, anche solo parzialmente, nelle riprese. Un’ipotesi che, se confermata, garantirebbe continuità simbolica con The Passion, film che proprio a Matera aveva trovato una delle sue ambientazioni più iconiche.

Per il sistema turistico, il cambio di scenario rappresenta un segnale chiaro. Il cineturismo continua a essere una leva strategica per la promozione territoriale, capace di generare visibilità globale e ricadute economiche concrete. In questo senso, la Puglia si conferma sempre più competitiva, grazie a un mix di location uniche, servizi efficienti e una filiera dell’audiovisivo in costante crescita.

Se per Matera si tratta di una doccia fredda, per il Salento si apre invece una nuova opportunità. Il grande cinema torna a scegliere il Sud, e questa volta lo sguardo si sposta ancora più a sud, tra coste, gravine e paesaggi che parlano una lingua universale.