Scavi alle Cesine: attività aperte a tutti per scoprire il patrimonio archeologico e i paesaggi storici

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Un mese di ricerche e un evento aperto a tutti per valorizzare l’archeologia e l’ambiente delle Cesine: questo, in sintesi, l’biettivo di “PuliAmo la Costa”, ambizioso progetto che mira a rileggere e valorizzare la storia della Puglia partendo dal mare. Ha preso il via questa mattina la nuova campagna di ricerche archeologiche subacquee e costiere, del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, che proseguirà fino al 4 ottobre nel comprensorio della Riserva Naturale dello Stato e Oasi WWF Le Cesine (Comune di Vernole), con concessione di scavo rilasciata dal Ministero della Cultura (SABAP Brindisi-Lecce, DDG-ABAP n. 1201 del 24/07/2025).

La missione, diretta dalla prof.ssa Rita Auriemma con il team ArcheoSubUniSalento, proseguirà le indagini sulle strutture rinvenute in località Posto San Giovanni, lungo la costa tra San Cataldo e Le Cesine, nei pressi dell’Edificio Idrovoro della Riforma Agraria. I ritrovamenti, databili in gran parte all’età romana, testimoniano l’esistenza di un importante complesso portuale. Accanto alle attività di ricostruzione del paesaggio costiero antico, sono previsti: lo scavo subacqueo della poderosa fondazione del molo, situata a circa 15 metri dalla riva antica; verifiche sulla cosiddetta “Chiesa sommersa”; studi su resti murari di grande interesse.

La campagna rinnova anche quest’anno importanti collaborazioni: Politecnico di Torino, Comune di Vernole, Capitaneria di Porto e Guardia Costiera (Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto e Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo), oltre al supporto di numerosi enti e realtà territoriali, tra cui Riserva Naturale dello Stato e Oasi WWF Le Cesine, Polo Biblio-Museale di Lecce, ARIF Puglia, Salento Navigando, Consorzio di Bonifica Centro Sud-Puglia, Masseria Fossa, Nautica Mangè, Porto Turistico di San Foca.

La novità di quest’anno è l’apertura al pubblico con la giornata di sensibilizzazione (quella dell’8) dedicata alla tutela e alla valorizzazione di un’area di grande interesse storico-archeologico e ambientale.

L’evento, promosso da ArcheoSubUniSalento e Comune di Vernole, si avvale della partecipazione di numerose realtà locali: SOGECO Ambiente scarl, DiSTeBA UniSalento, Lecce sul Mare odv, Circolo FIAS Artiglio Lecce, Plastic Free, Nuova Pro Loco di Acaya, SWS Windsurf Sup Wingfoil, The BarBerə, Casa Santapietra, insieme alle istituzioni e agli attori già citati.

Sia la campagna di scavo che l’evento rientrano nel progetto MArEA (Mediterraneo, Archeologia, Etnografia, Ambiente), parte del programma “CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society” – Spoke 1 “Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities” (Codice progetto PE00000020, CUP H53C22000860006), finanziato con fondi europei NextGenerationEU (PNRR Missione 4, Componente 2, Investimento 1.3).

MArEA si propone di rileggere la storia della Puglia a partire dal mare, integrando archeologia, ambiente ed etnografia per valorizzare i paesaggi costieri e subacquei della regione.

Locandina scavi Le Cesine 2025