“Puglia Core”: ecco la nuova strategia per il turismo in Puglia

0

Qualità, sostenibilità, comunità. Il nuovo piano strategico per la Puglia punta sul turismo nella sua accezione di leva strutturale per l’economia regionale. Si chiama “Puglia Core”, ed è stato presentato a Milano nelle scorse ore, durante la Giornata di Studi “Il valore socio-economico del turismo”, promossa da Regione Puglia e AReT Pugliapromozione: un momento di confronto con esperti, enti di ricerca e partner tecnologici sulle nuove sfide e opportunità del settore. “Vogliamo una Puglia accogliente 365 giorni l’anno, non solo d’estate”, ha dichiarato il presidente Michele Emiliano, spiegando che il turismo deve rispettare il nostro stile di vita e generare benessere in modo equilibrato su tutto il territorio.

Il piano prevede 156 milioni di euro di investimenti dal 2025 al 2027, finanziati attraverso il POC 2021–2027. Una strategia unitaria, coerente e integrata, pensata per consolidare il turismo come leva strutturale dell’economia regionale. Tra gli interventi principali: 15 milioni per nuove aree di sosta lungo cammini culturali e naturalistici, 11,7 milioni per il recupero di beni pubblici dismessi, 50 milioni per infrastrutture turistiche sostenibili, 80 milioni per promozione, incoming e potenziamento della rete InfoPoint. Una novità importante riguarda la governance: con il progetto Puglia Destination Go nascono le DMO (Destination Management Organization), modelli partecipati che vedranno protagonisti territori e operatori locali.

I dati confermano il trend positivo: tra gennaio e maggio 2025 la Puglia ha registrato un +19,1% di arrivi e un +18,2% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la crescita è l’internazionalizzazione, con presenze straniere in aumento del +143,7% rispetto al 2019 e un tasso che ha superato il 52,7%. <<Il turismo pugliese è sempre più forte, riconoscibile e sostenibile – ha sottolineato l’assessore Gianfranco Lopane –. Stiamo costruendo un sistema che crea valore per tutti, destinato a durare>>.

Dalla ricerca condotta da QUESTLAB emerge che il turismo pesa per il 14,8% del valore aggiunto regionale e occupa l’11,1% della forza lavoro. Gli operatori dimostrano un forte interesse per innovazione, IA, digital marketing, sostenibilità e qualificazione dell’offerta. Durante la Giornata di Studi si è parlato anche delle nuove direttrici di sviluppo: turismo congressuale (MICE), che nel 2024 ha generato quasi 400 milioni di euro; cammini e cicloturismo, motori di sviluppo locale e sostenibilità; enogastronomia, settore trainante con 149mila occupati, 22 ristoranti stellati, 941 agriturismi e 2,5 miliardi di export agroalimentare.

<<Il turismo pugliese è letteralmente esploso in questi anni – ha dichiarato il presidente Emilianoma voglio ribadire che non dobbiamo puntare tutto solo sui numeri. Il vero successo del nostro sistema non sta nell’aumento continuo delle presenze, pur essendo un motivo di grande orgoglio, ma nella capacità di distribuire il turismo su tutto l’arco dell’anno. Il nostro piano strategico si chiama “Puglia 365” proprio perché vogliamo che la Puglia sia vissuta secondo i suoi ritmi, senza che il turismo stravolga l’equilibrio di gestione delle nostre città o il nostro stile di vita. Per noi, turismo significa accogliere persone che vogliono vivere, anche solo per un periodo, come noi viviamo tutto l’anno. Se riusciremo a mantenere questo equilibrio – ha concluso – la nostra comunità crescerà insieme a tutti gli amici e le amiche che ci vengono a trovare da ogni parte del mondo>>.

<<Ora si apre una nuova fase – ha spiegato Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo –. Dopo dieci anni di Puglia365, siamo più forti: l’internazionalizzazione è realtà, la destagionalizzazione è avviata, l’offerta si è evoluta oltre il balneare. Ora puntiamo su qualità, formazione e felicità – dei cittadini residenti e di quelli temporanei”. “Per governare il turismo servono dati, strumenti, analisi – ha concluso Luca Scandale, direttore di Pugliapromozione –. L’Osservatorio Turistico Regionale ci aiuta a fare scelte basate su evidenze: solo così possiamo costruire politiche pubbliche credibili e condivise>>.