Un premio alla divulgazione musicale intitolato a Ezio Bosso.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Ezio Bosso in collaborazione con Puglia Culture, è stata ufficialmente approvata nelle scorse ore dalla Regione Puglia con apposita delibera di giunta. Un tributo allo straordinario musicista scomparso cinque anni fa e, allo stesso tempo, un’azione tesa a valorizzare la musica classica e la musica da camera come veicolo di inclusione, formazione e crescita collettiva, soprattutto tra i giovani.
Con una dotazione complessiva di 2.300.000 euro, derivante dal “Fondo speciale cultura e patrimonio culturale” regionale, il calendario 2025 vedrà nel Premio Bosso (che avrà sede nel Teatro Kursaal Santalucia di Bari), uno degli eventi di punta della programmazione culturale, capace di valorizzare talenti pugliesi, istituzioni musicali e figure emergenti che operano nella diffusione della cultura musicale.
Il progetto mira a riconoscere le eccellenze nel campo della divulgazione, ma anche a costruire una comunità trasversale, come ha dichiarato il nipote del compianto compositore, Tommaso Bosso: <<Non vogliamo solo ricordare Ezio, ma continuare concretamente il suo pensiero, rendendolo fertile nel presente e nel futuro. La musica, come la vita, si può fare solo insieme. E questo è l’invito che rivolgiamo a tutti: unirsi a noi per costruire cultura dell’ascolto, della cura e della condivisione>>.
E a proposito di condivisione, l’assessore alla Cultura, Viviana Matrangola, ha descritto il progetto come <<il frutto un lavoro a più mani con Tommaso Bosso, nipote di Ezio, e con il Maestro Francesco Libetta, oggi direttore artistico del Premio che – ha spiegato – rappresenta un tassello centrale nella strategia culturale regionale>>.
Il presidente Michele Emiliano ha accolto con entusiasmo la nascita del Premio: <<È una celebrazione del potere trasformativo della musica, nel segno di uno dei suoi protagonisti più empatici e profondi. Ezio Bosso ha scelto tante volte la Puglia per raccontare la vita attraverso le note, lasciando una traccia indelebile nel cuore di chi lo ha ascoltato. Questo Premio ne custodisce l’eredità e rilancia la missione che ha ispirato tutta la sua carriera>>.
A rafforzare il messaggio, le parole del direttore del Dipartimento Cultura Aldo Patruno, che ha ricordato tre immagini di Bosso in Puglia: <<Alla Cattedrale di Altamura al pianoforte, in Fiera del Levante con gli studenti, sulla Murgia tra gli ulivi. Un Premio qui, in suo nome, è un cerchio che si chiude>>.
Infine, il Maestro Francesco Libetta ha raccontato la genesi artistica del progetto: <<La musica di Ezio è un’eredità di idee ancora vive. Questo Premio è chiamato a scrivere una pagina di cultura nazionale, stimolando nuove generazioni a vivere il contemporaneo con consapevolezza. Grazie alla visione dell’assessora Matrangola, oggi musica e legalità condividono lo stesso orizzonte di educazione civile e sociale>>.
La Puglia, Regione Europea dello Sport 2026, si conferma così anche Regione della Cultura e dell’Arte musicale, capace di dare concretezza ai valori dell’ascolto, dell’inclusione e della memoria viva. Un Premio che non è solo celebrazione, ma nuova semina di bellezza.
In copertina foto dal sito: www.eziobosso.com

















