Herdonia torna alla luce con il restauro del Castellum

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Nelle scorse ore la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia ha presentato il cantiere-evento dedicato al Castellum di Herdonia, occasione per illustrare i lavori di restauro in corso e condividere con la comunità le prospettive di valorizzazione del sito. L’intervento si inserisce nel quadro del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, nell’ambito del progetto “Appia Viarum – tratto di Ordona (area archeologica di Herdonia, Ponte Rotto sul Cervaro e Ponte romano sul Carapelle)”, finalizzato a restituire alla fruizione pubblica il Castellum e a integrare il sito nel più ampio percorso di visita dell’area archeologica di Herdonia.

L’evento, voluto dalla Soprintendenza di concerto con il Comune di Ordona, vede la collaborazione di Italia Nostra e l’Università di Foggia, con il coinvolgimento di realtà culturali ed economiche del territorio.

«Partecipare alla giornata di studio per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori di restauro del Castellum di Herdonia mi ha reso ancora più orgoglioso della mia terra e fiero di contribuire alla sua valorizzazione». Sono le parole di Nicola Gatta, responsabile unico del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) Capitanata, presente a Ordona su invito della sindaca e della Soprintendenza ai beni culturali.

L’intervento rientra nel Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, nell’ambito del progetto «Appia Viarum». Il cantiere interessa l’area adiacente al sito archeologico, con lavori focalizzati sulla domus federiciana. Al termine dei lavori, il Castellum sarà restituito alla fruizione pubblica e integrato nel percorso di visita dell’area archeologica.

«Come CIS Capitanata – ha spiegato Gatta – abbiamo programmato due interventi fondamentali per valorizzare il sito. Con un milione di euro, sarà possibile migliorare l’intera area archeologica; con ulteriori 500.000 euro realizzeremo un parcheggio e potenzieremo connettività e accessibilità a questo patrimonio di inestimabile valore. Ma non è tutto – ha concluso – stiamo lavorando affinché vengano messe a disposizione ulteriori risorse economiche per implementare ulteriormente la valorizzazione del sito».

Herdonia, oggi identificata con l’area archeologica vicino a Ordona (FG), era un importante centro dell’antichità situato lungo la via Appia. Fondata dai Dauni, divenne strategica per la sua posizione tra Puglia e Campania.

Durante l’epoca romana, Herdonia si sviluppò come città fortificata, con un impianto urbano articolato in strade, edifici pubblici e residenze private, tra cui la domus federiciana recentemente oggetto di restauro. La città fu teatro di scontri significativi: nel 212 a.C., durante la Seconda guerra punica, i Romani la distrussero parzialmente dopo che si era schierata con Annibale. Ricostruita, continuò a prosperare fino al periodo tardo-antico, quando subì un progressivo abbandono, probabilmente a causa di incursioni barbariche e problemi idrici.

Oggi Herdonia è un sito archeologico di grande interesse, con scavi che rivelano mura, strade, abitazioni e testimonianze della vita civile e militare dell’antica città. Il restauro del Castellum e degli altri edifici mira a rendere fruibile questo patrimonio al pubblico e a inserirlo nel più ampio percorso della via Appia antica.