Gravina in Puglia sogna la Capitale italiana della Cultura 2028: cresce l’attesa per il verdetto del Ministero

0
Foto da Gravina2028.it

GRAVINA IN PUGLIA – Cresce l’attesa per il verdetto che designerà la Capitale Italiana della Cultura 2028. L’appuntamento è fissato per il 18 marzo, quando nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma verrà annunciata la città vincitrice. Tra le candidate c’è Gravina in Puglia, protagonista nelle ultime settimane di un entusiasmo sempre più diffuso che ha coinvolto istituzioni, cittadini e l’intero tessuto produttivo.

La candidatura della città murgiana si è progressivamente trasformata in un progetto collettivo capace di mobilitare l’intera comunità. Un percorso che, secondo i promotori, ha già prodotto un risultato importante: rafforzare il senso di appartenenza e mettere al centro la cultura come motore di sviluppo.

“Quella di Gravina è una candidatura che nasce dalla comunità e che negli ultimi mesi ha saputo trasformarsi in un vero progetto collettivo”, spiega Ignazio Lovero, consigliere comunale delegato alla progettualità della candidatura.

“Abbiamo visto cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio partecipare con entusiasmo alla costruzione di una visione culturale condivisa. Questo percorso dimostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita, capace di rafforzare l’identità di un territorio e allo stesso tempo di proiettarlo verso il futuro”, aggiunge.

L’attesa per il verdetto si accompagna a un clima di grande partecipazione popolare. In città, spiegano i promotori dell’iniziativa, si respira un’atmosfera di coinvolgimento che attraversa quartieri, generazioni e realtà associative.

“Al di là dell’esito finale, Gravina ha già dimostrato di possedere una straordinaria capacità di partecipazione e di racconto, che rappresenta un patrimonio importante per l’intero Paese”, prosegue Lovero.

“La città attende ora con fiducia il verdetto, consapevole di aver già raggiunto un risultato significativo: unire cittadini, istituzioni e sostenitori di tutta Italia attorno a un progetto culturale condiviso”, conclude.

A sostenere la candidatura è arrivato anche il contributo di testimonial molto popolari. Tra questi Antonio Stornaiolo e Alessio Giannone, noto al grande pubblico come Pinuccio. I loro video di supporto, diffusi sui social, hanno registrato migliaia di visualizzazioni e condivisioni, contribuendo a portare Gravina al centro della conversazione pubblica nazionale.

In queste ore la città vive dunque un momento di forte attesa. Un movimento culturale nato dal basso, capace di superare rapidamente i confini locali e di coinvolgere l’intera Puglia. Ora l’ultima parola spetta al Ministero della Cultura, che il 18 marzo annuncerà la città che raccoglierà il testimone di Capitale Italiana della Cultura nel 2028.