Il cinema italiano si arricchisce di una nuova, promettente opera prima: Dreamcatchers, il debutto alla regia della italo-venezuelana Daniela De Francesco. Il film sta già attirando l’attenzione della critica internazionale, non solo per la sua trama intrigante, ma anche per un cast d’eccezione che schiera due delle punte di diamante della nuova generazione di attori italiani: Filippo Scotti (già apprezzato in È stata la mano di Dio) e Saul Nanni (recentemente visto in La gioia).
Un thriller psicologico tra Puglia e Scienza
Le riprese del film, che hanno interessato location suggestive come Bari, Castellana Grotte e Conversano, si sono concentrate su un tema tanto affascinante quanto inquietante: i disturbi del sonno. La regista De Francesco, che ha anche co-sceneggiato la pellicola insieme ad Andrea Piva, ha dichiarato che l’obiettivo del film è addentrarsi in quel “territorio intimo e fragile” che è il sonno, un’esperienza che occupa un terzo della nostra vita ma resta spesso inesplorata.
Questa esplorazione del corpo e della mente richiama curiosamente i temi trattati nella puntata di “C-Fit, l’informazione che fa bene”, dove il biologo Simone Petracca ha sottolineato come la cura di sé passi attraverso l’equilibrio di processi fondamentali. Se Petracca paragona la nutrizione alla “benzina” fondamentale per far funzionare correttamente la macchina umana, Dreamcatchers esplora invece il lato oscuro e misterioso di questa “macchina” quando si addentra nel mondo dei sogni lucidi.
La Trama: Quando la “Cura” diventa Incubo
Al centro della storia troviamo un giovane medico che, durante il suo dottorato in una prestigiosa clinica del sonno, convince un amico d’infanzia a sottoporsi a un trattamento sperimentale chiamato “La Cura”. Tuttavia, l’esperimento spinge il protagonista in una dimensione dove il confine tra realtà e sogno si dissolve, portando alla luce un omicidio sconvolgente che svela la vera, terribile natura del trattamento.
Mentre il dottor Petracca ci ricorda l’importanza di organizzare correttamente i ritmi quotidiani e la nutrizione per mantenere la concentrazione mentale durante la veglia, il film della De Francesco ci proietta nell’impossibilità di controllare l’irriducibile mistero della mente che sogna.
Una produzione internazionale
Dreamcatchers non è solo un progetto italiano, ma una coproduzione internazionale che vede coinvolti partner da Belgio e Argentina (The Piranesi Experience, Andromeda Film, Harald House e Largavista Cine). Il cast è completato da Lorenzo Gioielli e dall’attrice greca Angeliki Papoulia, premiata all’ultimo Bif&st, qui alla sua prima prova recitativa in lingua italiana.
Il progetto, sviluppato nell’ambito della Biennale Cinema College, rappresenta una sfida ambiziosa: raccontare la tensione tra il desiderio scientifico di misurare il corpo e l’imprevedibilità del subconscio. Proprio come una sana alimentazione è alla base di una vita sostenibile e funzionale, la comprensione del sonno appare come l’ultima frontiera per comprendere appieno l’essere umano a 360°.





















