Dal rifiuto, all’arte: quando la plastica diventa memoria.
Il Colonne Shopping Centre di Brindisi ospita Archeoplastica – Il museo degli antichi rifiuti spiaggiati, la mostra che trasforma alcuni dei rifiuti ritrovati sulle coste italiane in testimonianze di memoria collettiva e, allo stesso tempo, in uno strumento per riflettere sull’impatto della plastica sull’ambiente.
Flaconi di detersivi, confezioni di shampoo, giocattoli e marchi che hanno accompagnato la quotidianità di intere generazioni tornano così sotto gli occhi del pubblico dopo decenni. Oggetti capaci di evocare ricordi, profumi e abitudini del passato, ma che raccontano anche un’altra storia: quella di un modello di consumo i cui effetti possono rimanere nell’ambiente per decenni. Il percorso espositivo parte proprio da questo contrasto. Da una parte la nostalgia per oggetti e prodotti ormai scomparsi o profondamente cambiati; dall’altra la consapevolezza che molti di quei contenitori, una volta abbandonati, sono rimasti sulle spiagge e nell’ambiente per decine di anni.
Archeoplastica è un progetto educativo nato in Puglia nel 2018 con l’obiettivo di sensibilizzare sul problema dell’inquinamento marino provocato dalla plastica. I reperti esposti, alcuni dei quali risalgono agli anni Cinquanta e arrivano fino agli anni Ottanta, testimoniano concretamente la straordinaria persistenza dei materiali plastici nell’ambiente.
L’idea alla base del progetto è quella di raccontare l’emergenza dei rifiuti in mare attraverso un linguaggio immediato e inedito: quello di un vero e proprio museo degli oggetti spiaggiati. Accanto al museo virtuale sono state realizzate negli anni diverse mostre itineranti, capaci di portare questi reperti direttamente a contatto con il pubblico.
Ma Archeoplastica non vuole essere soltanto una denuncia. La mostra invita a interrogarsi sulle proprie abitudini di consumo e sul rapporto quotidiano con la plastica, soprattutto quella monouso, trasformando la memoria del passato in un’occasione per immaginare comportamenti più sostenibili nel futuro.
Il progetto ha ottenuto negli anni una significativa attenzione mediatica, con servizi sulle principali reti televisive nazionali e articoli sulle maggiori testate giornalistiche. La community social ha inoltre superato i 700mila follower complessivi tra Instagram e TikTok. Importante anche la collaborazione con National Geographic, con cui sono state realizzate tre mostre dedicate all’inquinamento da plastica.
La presenza di Archeoplastica al Colonne Shopping Centre si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che la struttura porta avanti sui temi sociali, culturali e ambientali, con uno sguardo particolare al rapporto con il mare, elemento profondamente legato all’identità di Brindisi. Un tema già affrontato anche attraverso progetti e installazioni come quella dedicata alla balena.
La mostra, inaugurata lo scorso 12 agosto, propone inoltre una seconda chiave di lettura: quella dell’archeologia della comunicazione. Attraverso confezioni, marchi, grafiche e pubblicità d’epoca, i visitatori possono ripercorrere non solo l’evoluzione dei consumi, ma anche quella dei linguaggi e dell’immaginario collettivo.
Un viaggio, dunque, che parte da vecchi oggetti ritrovati sulla spiaggia e arriva fino al presente. Quello che un tempo era un semplice contenitore o un giocattolo diventa oggi una traccia del passato e, insieme, un monito sul futuro.
Archeoplastica, che propone una selezione di circa 30 reperto, è aperta al pubblico dalle 10.00 alle 21.00.
