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La ricerca di UniSalento conquista gli Stati Uniti: premio internazionale a Silvia Solidoro

Photography by Atepa Media in New York City

Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, ha vinto il 2026 New Authors Book Award dell’American Branch of the International Law Association (ABILA). Il premio va ogni anno alla migliore opera prima nel campo del diritto internazionale. È stato assegnato alla sua monografia “Indigenous Peoples in the World Bank Group’s Practice – An Inquiry in Light of International Human Rights Law”, pubblicata da Springer nel 2025 e nata dal lavoro svolto durante il suo assegno di ricerca in Dipartimento. È la prima volta che tale riconoscimento va a uno studioso o studiosa di un ateneo italiano.

L’ABILA è la sezione statunitense dell’International Law Association, fondata a Bruxelles nel 1873 e tra le istituzioni di riferimento a livello mondiale per lo studio, lo sviluppo e la codificazione del diritto internazionale. La candidatura di Solidoro è stata proposta direttamente dalla casa editrice nell’ambito di una selezione internazionale estremamente competitiva. Il volume è stato poi scelto dall’ABILA Book Awards Committee, un comitato scientifico composto da giuristi e docenti di fama internazionale, che valuta le opere per originalità e potenziale impatto sull’evoluzione del diritto internazionale.

Il volume esamina la prassi del Gruppo Banca Mondiale rispetto ai popoli indigeni alla luce del diritto internazionale dei diritti umani, concentrandosi in particolare sull’evoluzione delle politiche interne dell’organizzazione e sul contributo dei suoi meccanismi indipendenti di accountability conformemente allo sviluppo dei relativi standard internazionali. Muovendo dall’analisi di tale prassi, l’autrice propone un approccio induttivo del tutto innovativo secondo cui l’organizzazione, in quanto soggetto dell’ordinamento internazionale, è vincolata da un insieme emergente di norme e principi di diritto internazionale generale, nonostante l’assenza di un esplicito mandato in materia nei suoi strumenti costitutivi.

Il volume è frutto di un’attività di ricerca incentrata sul diritto internazionale dell’economia, delle organizzazioni internazionali e dei diritti umani condotta con il prezioso contributo scientifico del professor Saverio Di Benedetto e la collaborazione con la professoressa Susanna Cafaro. Testimonia inoltre il percorso internazionale dell’autrice: dal 2009 al 2016 ha lavorato presso l’International Finance Corporation del Gruppo Banca Mondiale a Washington, DC, USA, e dal 2016 al 2022 presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Oggi insegna Diritto internazionale della governance territoriale e marittima all’Università del Salento.

La cerimonia ufficiale di premiazione si è tenuta a New York il 24 ottobre presso la Fordham University School of Law, nella prestigiosa cornice dell’International Law Weekend, l’appuntamento annuale dell’ABILA che riunisce accademici, diplomatici e giudici internazionali.

«Questo premio mi riempie di soddisfazione, ma non è un risultato solo personale – dichiara Solidoro -. Il libro nasce dal lavoro svolto in questi anni presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e desidero a tal proposito ringraziare i professori Di Benedetto e Cafaro per il confronto scientifico e il sostegno. Mi auguro che questo riconoscimento contribuisca a far conoscere la qualità e la proiezione internazionale della ricerca giuridica che si fa a UniSalento».

«Il riconoscimento dell’ABILA premia una ricerca rigorosa e originale, capace di misurarsi con questioni di grande rilievo per il diritto internazionale contemporaneo, offrendo un importante contributo al dibattito sulla tutela dei diritti umani nell’ambito delle attività delle istituzioni finanziarie internazionali – sottolinea la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello –. È anche la conferma di quanto sia importante investire nella ricerca e nell’eccellenza accademica: questo risultato è motivo di orgoglio, testimoniando il valore del lavoro scientifico svolto nel nostro Ateneo e la sua capacità di imporsi in un confronto internazionale. A Silvia Solidoro vanno le congratulazioni di tutta la comunità accademica». 

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