Il fascino senza tempo del Minareto della Selva di Fasano si prepara ad accogliere una serata dedicata all’incontro tra culture, linguaggi artistici e comunità.
Mercoledì 22 luglio, dalle 18 alle 24, la storica villa di contrada Gordini ospiterà “Notte d’Oriente”, festival immersivo che trasformerà uno dei luoghi più suggestivi della Puglia in uno spazio di musica, performance, laboratori, installazioni, artigianato, editoria e sapori dal mondo.
L’iniziativa, ideata da Gaia Daria Miolla, con il project management di Gionata Valerio e Antonio Rafaschieri e realizzata con il supporto del Centro Interculturale Abusuan, nasce con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale attraverso le arti. Da oltre vent’anni, infatti, il centro opera sul territorio favorendo l’incontro tra persone e culture attraverso la musica, la creatività e la partecipazione.
L’appuntamento rappresenta anche l’anteprima della programmazione estiva del Minareto, che dal 24 luglio al 14 agosto ospiterà concerti e iniziative culturali. Una scelta tutt’altro che casuale: il Minareto è infatti parte integrante del racconto della manifestazione. Progettata dall’artista Damaso Bianchi e inaugurata nel 1912 dopo un viaggio in Nord Africa, la villa si distingue per la sua architettura ispirata al mondo moresco, diventando uno degli esempi più originali del patrimonio culturale pugliese. Un luogo nato dall’incontro di suggestioni mediterranee e influenze orientali, che continua ancora oggi a incarnare una naturale vocazione allo scambio e alla contaminazione artistica.
A guidare il pubblico lungo il percorso della serata sarà l’attore e regista Giorgio Consoli, voce narrante dell’evento, che accompagnerà i diversi momenti intrecciando racconti, musica e riflessioni. Fin dalle 18 prenderanno il via workshop e attività distribuiti negli spazi della villa. Il programma offrirà esperienze dedicate alla voce e al rapporto tra corpo e suono con Giorgio Consoli, al liuto mediorientale con Shahd Awayed, alle radici del tamburello con Andrea Quinto, alla danza aerea con Valentina Chicco, alle pratiche ritmiche con Roberto Lella, alla creazione scenografica con Miriana Liberti e a un percorso dedicato all’intuizione e alla simbologia curato da Celeste.
Gli ambienti del Minareto saranno inoltre animati da installazioni artistiche e scenografie realizzate da Miriana Liberti con il supporto di IAR Circus, insieme a un percorso espositivo dedicato all’artigianato, all’illustrazione, alla moda, alle essenze e all’editoria indipendente.
Alle 20 spazio alla partecipazione collettiva con una jam session aperta al pubblico guidata dal chitarrista e improvvisatore Angelo Malachia Satalino, musicista attivo nella scena pugliese con i progetti Mate-Mate Solar Nexus e Bodah. La serata entrerà poi nel vivo alle 21 con la performance di danza aerea della scuola “Sospesa”, diretta da Valentina Chicco, pensata per dialogare con l’architettura e gli spazi della villa. Alle 21.15 sarà la musica dal vivo a diventare protagonista. Ad aprire i concerti sarà GEA, progetto di Gaia Daria Miolla, accompagnata da Stefano Attolini ai fiati, Roberto Lella alle percussioni e Andrea Quinto al tamburello. Un viaggio tra sonorità world, ricerca contemporanea e improvvisazione, nel quale anche il pubblico sarà chiamato a contribuire alla costruzione della performance. A seguire saliranno sul palco i RASTRONI, formazione guidata da Antonio Rafaschieri insieme a Giovanni Monopoli e Saverio Pastore. Il concerto attraverserà rock psichedelico, elettronica e sperimentazione sonora, in un’esperienza pensata per fondersi con l’atmosfera notturna del Minareto.
Durante l’intera manifestazione prenderà forma anche una speciale Studio Session, realizzata da Mellow Studio Milano con Giovanni Lucatorto e da Bright, progetto artistico del sound artist Davide Valerio. Attraverso registrazioni ambientali, voci e suoni raccolti durante l’evento nascerà una produzione sonora originale ispirata alla serata.
Non mancheranno momenti dedicati alla contemplazione e alla convivialità. Sulla terrazza della villa sarà possibile partecipare a un’osservazione del cielo guidata da Vanna Ivone, arteterapeuta Gestalt e astrologa evolutiva, mentre la Tenda del Beduino, curata da Trame&Incontri, offrirà uno spazio di pausa, condivisione e narrazione accompagnato dal tradizionale tè. Anche il percorso gastronomico sarà un viaggio immersivo, con uno spazio dedicato alla cucina mauriziana, espressione di una tradizione nata dall’incontro tra influenze africane, indiane, cinesi ed europee. Sarà inoltre presente la casa editrice pugliese Giazira Scritture, che proporrà una selezione di volumi dedicati al dialogo tra popoli e culture. Il racconto digitale dell’evento sarà affidato a Fabio Lovascio, autore del progetto “Storie di Fl0”, mentre le riprese ufficiali saranno curate dal dronista cinematografico Luca Liccese.
Con “Notte d’Oriente”, il Minareto torna così a essere uno spazio vivo di incontro, partecipazione e creatività, riscoprendo la propria storia attraverso il linguaggio universale della musica, delle arti e del dialogo interulturale.
