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Dal Salento alla Turchia, un’unica visione mediterranea

Radici mediterranee, nuove connessioni. Questo, in sintesi, il senso dell’ultima iniziativa, in ordine di tempo, intrapresa dall’Amministrazione Comunale Lecce.

Nelle scorse ore una sua delegazione è stata ricevuta ad Adana, in Turchia, da rappresentanti dell’amministrazione locale e del Governo turco, in un incontro istituzionale che, di fatto, consolida i rapporti avviati nei mesi scorsi.

L’occasione nasce dal progetto realizzato a giugno dalla città turca nel capoluogo salentino: un cortometraggio dedicato all’arte barocca, alla cucina e all’identità culturale di Lecce, finanziato dal Ministero turco dello Sport e delle Politiche giovanili con la collaborazione di Simone Borsci, presidente di Cinegiovani aps.

All’incontro hanno partecipato l’assessore alla cooperazione internazionale Giancarlo Capoccia, la consigliera Fabiola De Giovanni – promotrice dello scambio culturale –, Mustafa Logoglu, direttore provinciale del Ministero della Gioventù e dello Sport, oltre a rappresentanti del mondo accademico e delle istituzioni turche. Durante la visita è stato proiettato il filmato girato a Lecce, mentre la delegazione ha potuto conoscere da vicino realtà culturali e sportive locali, con tappe al Museo Ferdi Taufur, al Centro Giovanile di Adana e alla cittadina di Karaisali.

«Siamo stati accolti con grande ospitalità – hanno dichiarato Capoccia e De Giovanni –. Ci ha colpito l’attenzione che Adana riserva ai giovani e allo sport, con strutture pubbliche gratuite dedicate a discipline sportive, musica e arte. È stata una preziosa occasione per scoprire una nuova cultura, ma anche le tante affinità che ci uniscono. Emozionante vedere proiettato il cortometraggio su Lecce davanti alle autorità e agli studenti».

La consigliera De Giovanni ha ortato il saluto del sindaco Adriana Poli Bortone, che ha sottolineato il valore dello scambio: «Questo progetto rafforza un legame antico tra i nostri Paesi e ci invita a lavorare insieme per promuovere pace, amicizia e cooperazione nel Mediterraneo».

Un incontro che si è trasformato in un vero ponte tra due città e due popoli, uniti da radici comuni e dalla volontà di costruire nuovi percorsi di collaborazione.

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