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Credere nei sogni, affrontare le sfide: Letizia Moratti si racconta a Lecce

Una serata dedicata ai sogni, alle sfide della vita e all’impegno per il bene comune.

È quella che ieri, nella suggestiva cornice dell’ex Convento degli Agostiniani di Lecce, ha accompagnato la presentazione di “L’importanza di credere nei sogni”, il libro di Letizia Moratti, edito da Solferino. L’incontro, organizzato dall’associazione Leccelegge, con il patrocinio del Comune di Lecce, ha richiamato un’ampia partecipazione di pubblico. A dialogare con l’autrice sono stati il Sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e Rosario Tornesello, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, che ha moderato l’incontro.

Nel corso dell’appuntamento sono stati ripercorsi alcuni dei passaggi centrali del volume: famiglia, infanzia, fede, la nascita della comunità di San Patrignano e le esperienze che hanno segnato il percorso professionale e istituzionale dell’autrice, dalla Presidenza Rai all’esperienza come prima donna sindaco di Milano. Spazio anche ai retroscena e agli episodi meno conosciuti raccontati nel libro, dai viaggi diplomatici in solitaria nei cinque continenti agli incontri e ai vertici internazionali. Esperienze diverse, ma attraversate da un filo conduttore: la convinzione che credere nei propri sogni sia il primo passo per trasformarli in obiettivi, con impegno, determinazione e capacità di affrontare anche i momenti più impegnativi.

«Nella vita ci sono momenti difficili, momenti nei quali si può anche cadere, ma con l’aiuto degli altri ci si può e ci si deve risollevare – ha raccontato Letizia Moratti –. In queste pagine c’è un messaggio di speranza, ma anche un invito a ricordare che, per ottenere dei risultati, ci vogliono impegno, determinazione e lavoro».

Nel confronto non è mancato uno sguardo al presente e al ruolo della scuola, chiamata ad accompagnare i cambiamenti della società. L’autrice ha sottolineato la necessità di potenziare l’insegnamento di discipline come l’educazione finanziaria, quella ambientale e alimentare, insieme alla formazione sulle nuove tecnologie. Tra le esperienze istituzionali raccontate nel libro anche quella legata a Expo 2015. Da sindaco di Milano, fu tra le figure protagoniste della candidatura della città e, dopo l’assegnazione dell’Esposizione, ricoprì l’incarico di commissario straordinario del Governo per la sua realizzazione. Un’esperienza che nel corso dell’incontro è diventata anche occasione per parlare del valore del lavoro di squadra.

«Credo che quell’esperienza sia un esempio di impegno comune per il bene del Paese. In un momento in cui il mondo è sempre più complesso e il contesto geopolitico è difficilissimo – ha osservato Moratti – lavorare insieme per la crescita del nostro Paese, per il benessere e per creare condizioni migliori di lavoro, soprattutto per i giovani e per le donne, sia veramente importante. Credo molto nel lavoro di squadra, e non soltanto in politica. Se ho ottenuto qualche risultato, è anche grazie ai miei collaboratori».

Un tema, quello dei sogni e della determinazione nel perseguirli, sul quale si è soffermata anche Adriana Poli Bortone, trovando alcuni punti di contatto con il percorso raccontato nel libro. «Ci siamo incrociate nel ’94, nel primo governo Berlusconi: io ero ministro, l’unica donna ministro di quel governo, mentre lei fu poi nominata dal presidente del Senato, Carlo Scognamiglio, presidente della Rai. Non abbiamo avuto, negli anni, una grande frequentazione: ci siamo conosciute, ma da lontano. Leggendo il libro, però, qualche punto di contatto l’ho trovato, soprattutto nella caparbietà e nei sogni. Lei dice che bisogna sognare per poter raggiungere l’obiettivo. Nel mio piccolo, anch’io cerco di sognare e tento di raggiungere i miei obiettivi».

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